C'è una domanda che ci fanno spesso: perché lo fate?
La risposta più vera è anche la più semplice.
Lo facciamo per le bambine che siamo state.
Erano piccole. Si strappavano i capelli, si stuzzicavano la pelle, e lo facevano di nascosto, in quel silenzio che conoscono bene solo le persone che l'hanno abitato. Non è che intorno a loro mancasse tutto: c'era gente che voleva loro bene. Ma il supporto di cui avevano davvero bisogno non c'era. Non un nome per quello che vivevano, non gli strumenti, non qualcuno capace di dire che non c'era niente di sbagliato in loro. Quel supporto lo hanno cercato a lungo. Non è mai arrivato.
Crescendo abbiamo capito che avevamo due possibilità: aspettarlo ancora, oppure diventarlo noi.
Abbiamo scelto di diventarlo.
Comunità CRFC nasce da qui. È il modo in cui, oggi, torniamo da quelle bambine e ci sediamo accanto a loro, come allora nessuno è riuscito a fare. E lungo la strada abbiamo capito una cosa: quando quello che costruisci per te finisce per raggiungere anche gli altri, altre bambine e altri bambini, i genitori, le famiglie, gli adulti che ci convivono da una vita, allora non stai più solo tornando indietro a salvare te stessa. Stai vincendo qualcosa di molto più grande.
Si chiama CRFC, Comportamenti Ripetitivi Focalizzati sul Corpo. Ma allora, quel nome, non lo conoscevamo.
Le persone

Swirl
Sono nata e cresciuta a Firenze, e ho iniziato a viaggiare presto. Ho lavorato nella moda, nella musica, nel cinema, davanti alla macchina fotografica e sui social: dentro un mondo che vive di immagine.
Convivo con la tricotillomania da quando ero bambina. Ho iniziato la terapia a dodici anni, ai primi sintomi, e non ho più smesso. Oltre vent'anni, tra approcci e discipline diverse.
Per tutta la vita ho fatto una cosa sola, sotto forme diverse: dire che esiste più di un modo di essere belle. Che tanti difetti che ci vendono non esistono, e che una persona sta meglio quando impara ad accettarsi, non quando le insegnano a correggersi. Ne parlo dove posso: sui miei canali, nel mio lavoro, e ogni volta che un giornale o una TV ha raccontato la mia storia.

Francesca
Ho studiato a Boston e poi mi sono trasferita in Canada. Da quando ho lasciato l'Italia, la mia vita è dall'altra parte dell'oceano.
Sono una terapeuta, e lavoro soprattutto con le coppie. Ma prima ancora di occuparmene per mestiere, i CRFC li ho vissuti sulla mia pelle: anni di terapia, situazioni difficili, la mia strada per conviverci.
Per molto tempo ho collaborato con la principale organizzazione americana dedicata ai CRFC, la TLC Foundation. Ho facilitato gruppi di supporto e messo a disposizione quello che sapevo e quello che avevo attraversato.
Come ci siamo trovate
Non ci conoscevamo. Stavamo costruendo la stessa cosa, ognuna per conto suo, senza saperlo.
Poi, durante la settimana di sensibilizzazione sui CRFC, Swirl è diventata ambasciatrice della TLC Foundation. È stata l'organizzazione a farci incontrare: due persone che stavano già facendo lo stesso lavoro, con la stessa urgenza.
Da lì il progetto è cresciuto. Sono arrivate altre persone. Quella che è rimasta è Camilla, insegnante, la voce che ci ha raccontato la dermatillomania da vicino: un comportamento che riguarda anche noi, anche se per entrambe la tricotillomania resta l'esperienza più presente.
Oggi Comunità CRFC è quel supporto che a noi è mancato.
Per i bambini che ci convivono adesso. Per gli adulti che ci convivono da sempre. Per chi vuole loro bene e non sa da dove cominciare.
E se sei arrivatə fin qui, forse è anche per te.
Ti scriviamo solo quando c'è qualcosa di nuovo per te
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