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Cosa Fare Quando Tuo Figlio Strappa o Stuzzica: Una Guida Per Genitori


Sappiamo bene che essere genitore non è facile e avere un figlio con un Comportamento Ripetitivo Focalizzato sul Corpo (CRFC), che strappa i peli o stuzzica la pelle, può mettere in difficoltà anche il genitore più preparato. 

In questa guida ti diamo qualche dritta per gestire la situazione con una maggiore serenità. 


“Perché mio figlio si strappa i capelli? / Perché si gratta la pelle?”


Se tuo figlio si tira i capelli, le sopracciglia, le ciglia o i peli di altre zone del corpo potrebbe avere la Tricotillomania. Se, invece, si stuzzica la pelle, schiacciando brufoli o rimuovendo altre imperfezioni con unghie, aghi o pinzette, potrebbe avere la Dermatillomania. 

Si tratta di Comportamenti Ripetitivi Focalizzati sul Corpo, ossia un disturbo che spinge chi ne è colpito a eseguire una determinata attività sul corpo in modo ripetitivo fino a provocare danni più o meno visibili. 


Altre azioni ripetitive possono essere:

  • mangiarsi le unghie (onicofagia) 

  • mordere labbra/guance/lingua (morsicatio buccarum)

  • mangiare i capelli (tricofagia) o la pelle (dermofagia)


Approfondisci i vari CRFC qui.


“Quali sono le cause?”


Attualmente, non sono ancora note le cause che scatenano l’insorgenza di questi comportamenti. Alcuni studi li riconducono a fattori:

  • genetici

  • ambientali

  • ormonali

  • traumatici 

o a una loro combinazione.


“Come posso sapere se mio/a figlio/a ha un CRFC?”


Rimuovere i peli, schiacciare i brufoli o sistemare le unghie rientrano in quelle attività di cura personale che tutti noi svolgiamo quotidianamente per mantenerci puliti e in ordine. Se, però, tuo figlio fa queste azioni in modo ripetitivo e ossessivo, per calmare un’urgenza, l’ansia, la tristezza o la noia potrebbe non trattarsi di semplice igiene personale. In particolare, potrebbe trattarsi di CRFC se tuo figlio non riesce a smettere, nonostante i suoi sforzi, o se presenta danni ben visibili, come ferite, croste o aree senza peli/capelli. In generale, il comportamento deve causare un significativo disagio nella vita quotidiana.


Per qualsiasi dubbio, consulta uno specialista. Un medico esperto in CRFC saprà fare la diagnosi corretta. 


“Crescendo guarirà?”


Nella maggioranza dei casi, i Comportamenti Ripetitivi Focalizzati sul Corpo non spariscono con l’età, ma alcune persone possono sperimentare una remissione spontanea dei sintomi. Non vogliamo illuderti, però: si tratta per lo più di eccezioni. Se non trattati, è difficile che questi comportamenti svaniscano da soli. 


“Esiste una cura?”


Purtroppo non esiste attualmente una cura per i CRFC. 

Accetta il fatto che tuo figlio potrebbe non smettere mai di strappare, schiacciare, ecc., ma questo non deve necessariamente rappresentare un disagio. Tante persone riescono a condurre una vita normale (lo è mai, però?), pur avendo ancora i sintomi.


Ma ti sveliamo un segreto: la cura non è tanto l’assenza dei sintomi, quanto lo stare bene con se stessi nonostante la loro presenza. 


“Come posso aiutare mio/a figlio/a?”


  • Educati sui CRFC: conoscere bene questi comportamenti può aiutarti a comprendere e supportare tuo figlio. Su internet troverai tante risorse e organizzazioni che parlano di CRFC. Se hai dubbi, scrivici per email.


  • Trova uno specialista: è importante iniziare tempestivamente un percorso terapeutico per ridurre il rischio di cronicizzazione del comportamento. Un medico specialista in questo tipo di disturbo saprà consigliarti il trattamento migliore, sia esso farmacologico, psicologico o una loro combinazione. 


  • Sostienilo/a: non devi fare i salti mortali, sii presente e dai il tuo supporto secondo le tue capacità. La cosa più importante per tuo figlio è sapere che ci sei e che può contare su di te. Crea un ambiente di fiducia e rendi il luogo in cui vivete un rifugio sicuro, dove può essere se stesso/a senza paura del giudizio.


  • Incoraggialo/a: motivalo a fare del suo meglio e a monitorare il comportamento, senza fare pressione. Invitalo a praticare insieme attività che riducono ansia e stress, come la respirazione profonda, la mindfulness e lo yoga. Non devono essere obblighi, ma con un po’ di inventiva possono diventare momenti di unione e svago.


  • Rispetta la sua privacy e la sua volontà: non tutti sono disposti a parlare apertamente dei propri problemi. Se tuo figlio è grande abbastanza, lascia che sia lui/lei a decidere quando e con che modalità parlarne. 


  • Procurati dei fidgets e delle “barriere”: i CRFC sono disturbi con un’elevata sensibilità tattile. Può, quindi, essere utile dare a tuo figlio oggetti stimolanti a livello del tatto, come giochi antistress, pop it, ecc. Spesso aiuta creare una barriera tra le mani e la zona a rischio, indossando cerotti protettivi, guanti, ditali, cappelli o bandane. Ricorda, però, che non puoi obbligare tuo figlio a fare qualcosa che non vuole. Offri i tuoi consigli, senza imporli. 


“Cosa dovrei evitare di fare?”


  • Non fare pressione: non imporre o forzare trattamenti se tuo figlio non se la sente. Non puoi guarire tuo figlio al posto suo; dovrà essere lui/lei a prendere in mano la situazione, quando sarà pronto/a. 


  • Non rimproverarlo/a: non sgridare tuo figlio perché fa il comportamento. Non è colpa sua, spesso lo fa senza accorgersene e non può controllarlo con la sola volontà. 


Non farti schiacciare dalla preoccupazione o dai sensi di colpa


Vedere i propri figli soffrire è sempre un duro colpo. In quanto genitore, vorresti proteggerli da tutto e, se potessi, faresti cambio con loro, pur di non vederli più in difficoltà. Purtroppo questo non è possibile, ma ciò che puoi fare è dare loro il tuo supporto. Il solo fatto di essere qui, a cercare di informarti, è un grandissimo passo e vogliamo farti i nostri complimenti. 

Ricorda, non hai nulla di cui incolparti; nessuno può controllare o impedire l’insorgere di questi comportamenti. 


Prenditi cura di te


Non dimenticare: stai facendo del tuo meglio. Stare vicino a un figlio con CRFC può essere sfibrante. Prenditi cura di te e, se ne hai bisogno, cerca sostegno psicologico. Per dare supporto a tuo figlio, devi stare bene anche tu. 


Bibliografia:

  1. When Your Child Pulls Their Hair: What Parents Need to Know: https://www.trichstop.com/program-for-parents-trichotillomania-hairpulling-trichstop


 

Camilla é una delle nostre volontarie e si occupa di gestire la nostra pagina Instagram @comunita_crfc e il gruppo facebook Comunità CRFC Italia -Tricotillomania, Dermatillomania, ecc.

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